Ti scriverò una lettera: il bon ton della corrispondenza

Data: 23 agosto 2016

Apri una nuova finestra, scrivi sempre con lo stesso font, scrivi l’oggetto, invia: mandare un’email è un’operazione con cui ci siamo confrontati tutti ormai, ma la poesia e il fascino della lettera scritta a mano dove sono finiti?

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Ogni tanto, care amiche, è bello tornare a una vecchia abitudine che ancora sopravvive, e che non dovrebbe mai scomparire: affidare alla propria mano e alla propria penna dei pensieri da condividere con una persona intima e lontana, che vive altrove o che non possiamo raggiungere di persona immediatamente. Certo, esiste il telefono, esistono i social network. Ma scrivere è anche un modo per organizzare le idee, per ragionare più a lungo su cosa dire, come dirlo, come scriverlo. Insomma, darsi del tempo per prendersi cura dei propri pensieri.
Ci sono delle situazioni in cui scrivere una lettera non solo è più piacevole, ma anche consigliato dalle situazioni.

Ad esempio, nella triste eventualità di doversi rammaricare di un dispiacere accaduto a un amico, o per fargli sentire la vostra vicinanza per un evento luttuoso. In situazioni invece più allegre, come ad esempio una cerimonia di matrimonio, se siete state invitate è buona norma rispondere con una lettera.

photo-1463750907899-09643911554aIo lo faccio sempre, e la cosa che mi diverte di più è scegliere la carta adatta alla persona che la leggerà, decidere che penna usare, che tipo di inchiostro, fare alcune prove sulla brutta copia: scrivere è un momento di intimità che richiede tempo, non dimenticatelo mai care amiche. Vedrete che i vostri sforzi saranno molto apprezzati, una volta che il destinatario si ritroverà tra le mani una carta piacevole al tatto, con una scrittura gradevole, e, soprattutto, vostre notizie.
miei abbinamenti preferiti in questi casi sono: l’inchiostro blu scuro sulla carta azzurrina, il grigio scuro sulla carta grigia, e l’intramontabile inchiostro nero sulla carta bianca, ma nulla vieta di sperimentare con colori più sgargianti o strani, sempre senza esagerare. L’importante è sempre che la lettera sia perfettamente leggibile.
Non so voi, ma quando ricevo una lettera trovo sempre emozionante aprirla e immergermi nella lettura. Per questo anche la scelta della busta è importante, quando è possibile. Le buste commerciali non sono decisamente adatte a una comunicazione informale, oltre ad apparire poco gradite nella cassetta della posta.

E voi, amiche mie, scrivete ancora? Vi capita di ricevere delle lettere da un’amica lontana? Avete uno scrittoio nel vostro studio a casa, con dell’inchiostro e della carta da lettere? Mandatemi le foto su Instagram con l’hashtag #matildevicenzi, sono proprio curiosa!

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