L’idea delle video ricette in LIS in un’intervista a Lucia Dal Negro di de-LAB

Data: 17 luglio 2015

Mie care,

so che apprezzate quanto me le video ricette di dolci che non escludono nessuno, grazie alla traduzione simultanea in LIS Lingua Italiana dei Segni, così che anche i sordi possano godere delle gioie che tutte noi assaporiamo in cucina, quando cuciniamo un bel dolce.

E se oggi possiamo condividere in questa modalità tre golose ricette in LIS – le ricordo brevemente: il TiramiSu al cioccolato bianco e mirtilli, la Torta caprese con Amaretti e la Millefoglie con crema di fragole e pistacchi – il merito è anche di chi ha saputo farmi capire l’importanza e la bontà di questo progetto.Lucia Dal Negro, founder di de-LAB Verona

Mi riferisco a colei che anima e porta avanti con passione il progetto d’innovazione sociale d’impresa de-LAB, l’amica Lucia Dal Negro.

Ci tengo a farvela conoscere, e non solo perché è veronese come me!

Con la consueta cortesia e spirito di collaborazione, Lucia ha accettato di presentarsi attraverso una piccola intervista, in cui racconta com’è nato il progetto VOILA’ di de-LAB, alla base delle nostre video ricette di dolci in LIS.

Matilde Vicenzi:
Gentile Lucia, puoi raccontarci in breve il progetto che ha ispirato le video ricette in LIS?

Lucia Dal Negro:
VOILA’ è un format che racconta prodotti, idee o applicazioni in maniera accessibile sia a sordi che udenti.

Lo strumento è quello dei tutorial web, che in 6-8 minuti racconta una tecnica o una storia precisa.

La sfida iniziale era riuscire a far passare il messaggio in modo che risultasse utile per utenti web normodotati e disabili senza utilizzare sottotitoli o interpreti in video.

Video ricette in LIS: momenti della produzionePer fare questo De-LAB ha sviluppato un metodo di allineamento dei linguaggi LIS e italiano orale che permette di dire la stessa cosa, nello stesso tempo, nelle due lingue.

Tutto è partito da una mia riflessione fatta proprio mentre seguivo uno dei moltissimi tutorial online. Ho pensato che fossero strumenti rapidi ed efficaci per imparare cose nuove e mi sono chiesta quanto fossero inclusivi, cioè accessibili a persone disabili.

Da lì è nata la riflessione che mi ha portato a coinvolgere Clio Zammatteo come testimonial della mia idea, a registrare il format e a proporlo ad aziende attente ad una comunicazione etica e innovativa, come è accaduto poi con Vicenzi.

Matilde Vicenzi:
In che modo, a tuo parere, una ricetta di dolci può aiutare ad abbattere le barriere linguistiche tra sordi e udenti?

Lucia Dal Negro:
Una ricetta riproposta col metodo VOILA’ viene spiegata in contemporanea in due lingue, in modo da risultare accessibile a utenti web sordi e udenti.Al lavoro sulla video ricetta in LIS Lingua dei Segni

Le barriere linguistiche che solitamente relegano i video per sordi all’interno di “ghetti” solo per loro cadono, e tutti possono seguire ed imparare la preparazione del dolce, ognuno nella propria lingua di riferimento.

In più, sordi e udenti hanno pari importanza come attori del tutorial ed entrambi collaborano cucinando i vari passaggi: non esiste una gerarchia tra i due protagonisti e le due abilità.

Infine, l’assenza di interpreti o di sottotitoli elimina le barriere che porterebbero in video dei codici linguistici esclusivi, cioè comprensibili solo da una o dall’altra comunità di utenti.

Tutte queste caratteristiche sono il frutto degli studi di De-LAB e dei test effettuati nell’ultimo anno con il team di lavoro.

Matilde Vicenzi:
Perché ritieni che questo progetto possa dirsi innovativo?

Le protagoniste delle video ricette in LIS di Matilde Vicenzi: Erika e NataliaLucia Dal Negro:
Perché è un modo diverso di fare comunicazione d’impresa.
Il format VOILA’ si possono raccontare storie d’impresa e prodotti (o servizi) rendendoli accessibili per un pubblico più vasto.

Questo permette all’azienda di raggiungere più persone e di posizionarsi in maniera etica nei confronti di temi quali l’integrazione delle diverse abilità.

In altre parole VOILA’ unisce un valore di mercato legato alla comunicazione e al marketing, ad un progetto sociale che viene sviluppato affiancando sordi e udenti. Il risultato è che gli impatti sociali positivi differenzieranno l’azienda dai propri competitor, diffondendo un messaggio positivo di inclusione sociale.Il team che ha lavorato alle video ricette in LIS di Matilde Vicenzi

Grazie Lucia!

E grazie a tutto il team che ha lavorato su questo bel progetto!

> Qui la pagina con tutte le video ricette tradotte in LIS di Matilde Vicenzi e ulteriori informazioni sul progetto.

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