Tovaglia sì o tovaglia no?

Ben ritrovate, care amiche. È il periodo in cui le vostre tavole cominciano a rifiorire con esplosioni di colori e profumi di primavera. In questi giorni più che mai si ripropone l’antico dilemma: meglio la tovaglia o le tovagliette?

È una domanda che molto spesso rispecchia due modi opposti di intendere l’arte del ricevere. Ma c’è anche chi riesce ad alternare sapientemente le due soluzioni, a seconda dell’occasione.
Una cosa è certa: il tavolo dev’essere all’altezza della situazione. Legno massiccio, decorato, vetro, pietra, metallo, ma l’importante è che sia bello e basti a sé stesso. Se questo requisito non dovesse essere soddisfatto, la tovaglia diventerebbe obbligatoria.
È necessario anche considerare l’età dei nostri commensali: i bambini spesso trasformano la tavola… in un vero e proprio parco giochi, in alcune occasioni in un campo di battaglia! Se il tavolo è pregiato, la tovaglia può tornare utile anche come “scudo” per la loro espansività. Per limitare i danni, è opportuno dotarsi di sottobicchieri per tutti e presentare il pane in una cesta, e non direttamenphoto-1417353783325-14cb8f9ba1ddte sulla tavola.

Insomma, con le dovute accortezze e con la giusta sapienza negli accostamenti cromatici, la tovaglia risulta certamente la soluzione più sicura per la mise en place. Ma ricordatevi che, come dicono le nostre amiche anglosassoni, “less is more”: e se il tavolo è bello, a volte una semplice tovaglietta monocromatica è la scelta più elegante.

Voi preferite la tovaglia o le tovagliette? Scrivetemi e commentate. Sono curiosa!