Sì, lo voglio (il dolce nuziale)

Data: 21 maggio 2010

Quante se ne possono raccontare sulla torta nuziale? Troppe!

Meglio attenersi alle fonti ufficiali, le quali, peraltro, non sempre riportano versioni coincidenti.

Questa infatti l’origine della torta nuziale secondo dolci.it:

La torta nuziale vanta una storia millenaria, poiché le sue origini affondano nell’antichità: nell’antica Roma si usava donare alla donna un dolce di miele e frutta come augurio di fertilità e di prole numerosa.
Nelle civiltà del passato, i dolci votivi venivano offerti agli dei per propiziarsene il favore e regalare un dolce significava sacrificare la parte più nobile del cibo per darla agli altri.
Mentre gli anglosassoni appaiono un po’ meno romantici:

The wedding cake is a tradition that began back in the Roman Empire.
At the time, it was a loaf of bread that the
groom broke over the brides head as a symbol of his dominance in the marriage and over her.

[La tradizione del dolce nuziale risale agli antichi romani. In quel tempo, si trattava di una pagnotta che veniva spezzata in testa alla sposa da parte dello sposo, come segno di dominio sul matrimonio e sulla donna stessa].

Ma le parti migliori della torta possono anche essere… le figurine che vi stanno in cima, la cui importanza è riconosciuta perfino da Wikipedia.

Oggi tra le sposine dilaga la passione per la wedding cake d’oltreoceano, quella fatta in sugar paste, gum paste o zucchero fondente (attenti a confondervi perchè i forum più esperti vi daranno battaglia!) dall’aspetto “marmorizzato”, trovando spesso i pasticceri italiani scettici o impreparati. Se quindi per semplicità gli sposi ricorrono alla classica millefoglie, ma comunque rimane loro quella voglia di zucchero color pastello è sempre più comune ricorrere a delle tortine segnaposto fatte in casa. Con buona pace delle wedding planners 😉

Foto in alto (figurine sulla torta) da Flickr – Steews4

Foto in basso (minicake) da http://www.maisiefantaisie.co.uk/

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