Shake, bake e molto altro! Intervista a Gaia Borroni

Data: 13 luglio 2011

Dopo un periodo dedicato in modo più specifico a ricette dei lettori e novità di Matilde, ritorniamo con piacere alle interviste di MatildeTiramiSu ai foodblogger.

Dopo Francesco e Sonia, tocca a Gaia aka Shake and Bake, a cui vanno non solo i nostri ringraziamenti, ma anche le nostre scuse per aver atteso fino ad oggi 🙂

Perciò, bando alle ciance: si apra subito il sipario sulla cucina di Gaia!…

Il nostro blog si chiama “Matilde Tirami Su” sia per la fondatrice del gruppo Vicenzi, sia per il dolce a base di savoiardi… invece “Shake and Bake” che storia ci racconta?

Shake&Bake è nato nel lontano febbraio del 2005, quindi ormai 6 anni fa, con la sola e semplicissima intenzione di condividere la mia smodata passione per la cucina e il mondo del food in generale.
All’inizio il titolo del blog era “Sogni&Pensieri…le mie idee tra le nuvole” perchè da brava cancerina sognatrice quale sono sempre stata, amavo scrivere non solo ricette ma anche di quelle che erano le mie avventure/disavventure quotidiane, i miei pensieri e i miei sogni nel cassetto per l’appunto; scrivere era il mio modo di sfogarmi, di riuscire a “dire” ciò che magari a parole non ero capace di raccontare anche per timidezza, e così è nato il blog.
Un paio di anni fa, cambiando la piattaforma che usavo per il blog, ho deciso di voltare pagina anche cambiando il titolo del blog stesso… in un certo senso ho deciso di crescere; “sogni&pensieri” mi ha accompagnata fintanto che ho avuto bisogno di sentirmi in qualche modo “coccolata” e poi quando finalmente ho capito che cosa volessi fare nella vita di tutti i giorni, ho dato una svolta anche al mio piccolo mondo virtuale, trasformando quello che era un semplice blog che aggiornavo per divertimento in uno più serio, ma senza dimenticare lo spirito iniziale che mi ha portata ad aprire una vetrina virtuale: ovvero la gioia di condividere la mia passione per il mondo del food.

Il mondo della cucina – così fisico, con i suoi odori e sapori – e quello del web, virtuale, sembrano lontani. Ci puoi raccontare come li combini?

Sembra strano che queste due realtà possano coesistere e arrivare a fondersi, ma io trovo smisurato il potere della parola e delle immagini che, attraverso uno schermo di computer, possono travolgere chi le legge o guarda, tanto da fare in modo che anche chi sta dall’altra parte possa arrivare a percepire quello che sono riuscita a cucinare e in seguito descrivere e fotografare.
Internet è una risorsa fenomenale per questo tipo di comunicazione immediata e interattiva perché, per quanto sia bellissimo sfogliare una rivista di cucina o un libro di ricette, non si ha però la possibilità di chiedere e confrontarsi con chi ha pubblicato quell’articolo o quella ricetta; invece il blog questo lo permette, anzi diciamo che sopravvive anche grazie ai commenti e alle visite che lo animano.
Poter chiacchierare con chi passa a fare una visita al blog è bellissimo, e permette di conoscere tante persone e creare anche dei rapporti di amicizia davvero importanti.

Come hai scoperto Matildetiramisu ?

Ho scoperto Matildetiramisu attraverso le mie mille peripezie nel web, appena ho tempo amo navigare alla ricerca di siti e blog nuovi e interessanti e così da un link all’altro sono capitata anche su qui e mi sono divertita molto a leggiucchiarlo e spulciarlo per bene!

Vedo che sul tuo blog si parla di dolci, di salato e… anche di cocktail! Come concili i piatti con i bicchieri?

In così tanti anni di “attività” mi sono lanciata in diverse sfide e quella dei cocktail è l’ultima che mi sono inventata; devo ammettere che il mio fidanzato è il mio barman personale, perché così come io ho la passione per la cucina, lui nella coppia è quello che ha la passione per il bere bene, il che vuol dire sia imparare a conoscere i vini, sia anche assecondare la sua voglia di sperimentare in modo sano con i cocktail. Purtroppo ormai in giro nel locali c’è pochissima qualità e il più delle volte anche i barman che stanno dietro al bancone non sono qualificati per il lavoro che svolgono, con la conseguenza che vengono proposti dei cocktail annacquati, pieni di sciroppi chimici e coloranti a non finire e a volte usando anche degli alcolici di bassa qualità.
Per questo motivo abbiamo deciso insieme di creare un appuntamento fisso, il venerdì, con un cocktail fatto bene, cercando le ricette e studiando quella che poi viene scelta e riproposta da noi, anche per dimostrare che non ci vuole una scienza a preparare un buon cocktail, che non dia alla testa in due minuti e che non faccia venire il mal di testa perché assemblato malissimo.
A Milano, il venerdì è il giorno dell’aperitivo per eccellenza e quindi ho deciso di portare un po’ più di spirito milanese anche tra le pagine di Shake&Bake!

Nel tuo curriculum ci sono studi di filosofia: posso chiederti come sei arrivata ai fornelli?

La mia formazione scolastica è di stampo assolutamente classico, dal liceo all’università, ma la passione e l’amore per la cucina sono arrivati ancora prima: quando ero bambina aiutavo il nonno a preparare gli gnocchi e la pasta, oppure le conserve di verdura in estate e ho sempre visto la mia mamma cucinare e, come tutti i bambini, aspettavo il momento in cui c’era da pulire la ciotola con l’impasto della torta!
A scuola i miei compagni mi chiedevano di portare le torte o i dolcetti per i vari compleanni e, visto che mi divertivo sempre tantissimo a preparare quello che mi veniva chiesto, finito il Liceo mi sono fatta regalare per il diploma il mio primo corso di cucina (“cucina classica” alla Scuola de La Cucina Italiana”); ricordo che ero la più piccola tra tutti i partecipanti e le signore che c’erano mi guardavano come fossi stata una loro nipote, però poi non sapevano la differenza tra la planetaria e il robot da cucina!!! =)

E dai fornelli al web?

Il passo è stato breve: cucinavo e fotografavo; cucinavo prendendo spunto da ricette lette sui vari forum di cucina che iniziavano a brulicare in rete e quando ho scoperto il mondo dei blog ho deciso di aprirne uno che parlasse di me e di quello che amavo… e in quello che amavo e amo c’è sempre stata la cucina, quindi il collegamento è stato immediato! All’epoca di foodblog, come poi sono stati definiti, non ce n’erano tanti…anzi eravamo proprio pochine/i!

Ci puoi dire qualcosa di Giallozafferano, il “mitico” sito di cucina con cui collabori?

Ho lavorato per GialloZafferano fino alla fine di dicembre 2010, è stata una bella esperienza e ho imparato ancora tante cose sul mondo di internet; in redazione ho affiancato Sonia in cucina preparando le ricette che poi venivano pubblicate quotidianamente sul sito, e inoltre avevo il compito di rispondere ai commenti che gli utenti lasciano alle varie ricette con i loro dubbi o domande. Infine, insieme ad una delle altre ragazze che lavorano in redazione mi occupavo di scegliere le foto scattate durante la fase di preparazione delle ricette, di editarle per la pubblicazione e scrivere la ricetta così come poi viene letta sul sito.
Insomma ho avuto modo di unire la parte redazionale vera e propria con quella attiva in cucina; è stata un’esperienza utile e adesso è ora di guardare avanti…e tornare sui banchi di scuola (di cucina, ovviamente!) =)

C’è qualche blog dedicato ai dolci che conosci e ci consigli?

Ho tantissime amiche foodblogger che amano i dolci alla follia, ma vista l’unione decennale che ho con la mia migliore amica Alice non posso che lasciarvi il link al suo blog: FoodCouture e al blog dell’altra mia amica Mari: Anemone’s corner, particolarmente dedicato ai fantastici cupcakes.

Infine, abbiamo notato la qualità delle tue foto… come fai? Se non è un segreto, hai qualche “trucchetto da suggerire”?

No dai, davvero!?! Grazie…io allora sono troppo critica quando scatto una foto…non mi piacciono mai fino in fondo!
Sono attrezzata con una buona reflex digitale e con il mio nuovo obiettivo, regalatomi a Natale da quel sant’uomo che mi sopporta ogni giorno, ammetto che la vita è più semplice; leggo e traggo spunto dai vari siti/forum/blog di fotografia cercando informazioni riguardo la tipologia di luce per gli scatti che voglio provare a fare e poi spesso e volentieri faccio davvero “mille mila” foto a seconda del tipo di luce che ho a disposizione, cercando di capire se mi soddisfa o meno in modo da migliorare.
Ma sono alle primissime armi, ci sono blogger moooooolto più brave della sottoscritta con la macchina fotografica!

Grazie mille Gaia, esauriente più che mai! Che altro dire… oltre che su Shake and Bake, potete seguirla anche sul suo profilo twitter @gaietta oppure sulla Facebook fanpage del blog.

A presto e buon foodblogging a tutti!

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