Mangiar d’autunno per il nostro benessere. Un post di Monica Martino, biologa nutrizionista

Data: 07 ottobre 2013

Care amiche,

chi ama i dolci preparati con le accortezze necessarie per le intolleranze alimentari o le allergie ha già apprezzato le ricette della nostra amica foodblogger e biologa nutrizionista Monica Martino, che ci ha anche rilasciato questa intervista, pubblicata a maggio.

Oggi lasciamo per un momento il nostro amato mondo di ricette e di dolci, per ascoltare la sua voce che – con l’autorevolezza della studiosa, accompagnata dall’affabilità dell’appassionata di cucina – ci parla del “mangiar d’autunno”.

Com’è nostra consuetudine, vedrete che anche in questo caso praticità, buon senso e un pizzico di tradizione portano sempre a buoni consigli… vero Monica?

Buona lettura!

MANGIAR D’AUTUNNO di Monica Martino.

Le stagioni intermedie, come l’autunno, ci chiedono sempre di prepararci per il periodo successivo: in autunno per le temperature più rigide dell’inverno, in primavera per i caldi dell’estate.

In questi periodi, il consiglio è di preparare il nostro fisico e la nostra mente per prevenire i disturbi di stagione, nonché potenziare il sistema immunitario.

Il supporto alimentare e nutrizionale: alla base del benessere.

Una volta il mangiare seguiva il ciclo della natura e ogni cibo aveva la sua stagione.

I frutti della terra – coltivati secondo la stagionalità – davano al raccolto il massimo delle proprietà nutrizionali: il giusto sole, la giusta acqua, la giusta temperatura e il giusto clima.

In questo c’è la grande – spesso inascoltata – lezione della natura.

La stagione autunnale è caratterizzata da un graduale abbassamento di temperature e luce solare, la natura rallenta i suoi cicli vitali in preparazione alla dormienza invernale o comunque ad un lento metabolismo… accompagnamo quindi anche noi il nostro organismo verso i freddi con un’alimentazione adeguata, incentivata dalla voglia di cibi caldi.

Cosa mangiare allora in autunno?

I cereali, integrali, come farro, orzo, avena e gli pseudo-cereali come grano saraceno, miglio e amaranto hanno tutti buoni comuni denominatori: ricchi in proteine e grassi vegetali, sali minerali e fibre, contribuiscono al mantenimento della temperatura corporea.

Altre fonti di proteine e nutrienti sono da trovare nei legumi con cereali, in zuppe e minestre sono valide alternative ai piatti di proteine di origine animale. L’autunno è anche periodo di funghi: pochi grassi e molte fibre, da consumare con condimenti contenuti.

Gli effetti benefici dell’autunno sono spesso verdi e arancioni…

Si dia spazio ai vegetali a foglia verde (cavoli, spinaci, broccoli, verza) per le loro vitamine, e anche per la lutina, sostanza con potere antiossidante che difende i nostri occhi dall’esposizione ai raggi UV con anche un’azione anti-aging.

C’è poi la zucca, adiuvante per la circolazione sanguigna ed ottima alleata contro i radicali liberi grazie al contenuto di carotenoidi.

La frutta è sempre un riferimento.

Uva e frutti di bosco sono adatti alla prevenzione di problemi alla circolazione delle gambe, le mele per superare i cali di energia grazie al buon apporto di magnesio, la frutta secca per il buon contributo di acidi grassi essenziali.

Non dimentichiamo, inoltre, i frutti pieni di vitamina C, importantissima per le difese immunitarie: agrumi, kiwi e melograni.

Un po’ di movimento e qualche raggio di sole.

Si sa, il freddo tende ad intorpidire la voglia di uscire ma anche solo 30 minuti di camminata al giorno sono importanti per aiutare l’organismo a bruciare le calorie e quindi mantenere la temperatura corporea godendo dei tiepidi raggi di sole, i quali – non dimentichiamolo – aiutano la secrezione di serotonina, l’ormone del buon umore.”

Pasticceria Matilde Vicenzi e Monica Martino: Mangiar d'Autunno

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