Invitati a cena una serata , una ricorrenza: qual è il numero giusto?

Data: 15 ottobre 2013

Tavola con tanti invitatiCare amiche, oggi parliamo di arte del ricevere gli ospiti.

Tredici a tavola non si usa, ma nemmeno dieci in un tavolo da otto.

Perché l’invito a cena, la serata o la ricorrenza siano ricordati con piacere, il numero degli invitati deve essere sempre ben proporzionato e il bon-ton ci suggerisce di alternane sempre un uomo e una donna.

Se la casa non è grandissima, meglio piuttosto dividere in due le occasioni. Due piccole serate sono sicuramente meglio di una serata sovraffollata.

Se bisogna festeggiare un compleanno, allora possiamo pensare a un numero più elevato di invitati, anche più di dieci se l’ambiente lo concede, magari con un buffet in piedi, meno impegnativo di una lunga tavolata.

Quando l’occasione è piacevole, come rivedere vecchi amici, meglio limitarsi a poche persone, quattro-cinque al massimo, sarà più facile conversare con tutti, e se avete un tavolo rettangolare potete prevedere multipli di due.

Quando la stagione è calda, se avete uno spazio all’aperto sarà meraviglioso usarlo anche solo per servire il dolce.

Oppure potete sognare in due, con una bella cena a lume di candela!Cena a lume di candela

 

 

 

 

 

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