Disporre i commensali a tavola: i consigli di Dalila Campanile (Foggia)

Data: 26 novembre 2012

Ecco come disporre a tavola i commensali con le leggi della “comunicazione non verbale”, come suggerisce l’amica Dalila che ringraziamo per aver condiviso con tutte noi questi consigli.

Tutti a tavola ma… al posto giusto.

Quando si invitano delle persone a pranzo a cena l’obiettivo primario è quello di trascorrere una serata piacevole in compagnia.

Tuttavia, la scena che prende vita la maggior parte delle volte è una padrona di casa stressata che non ha la più pallida idea di “chi mettere vicino chi, onde evitare”.

E dopo l’asociale capitato tra due che cercano di parlare senza calcolare la sua presenza, appare evidente che, anche questa volta… non c’è stata un’integrazione dei medesimi.

La comunicazione non verbale può essere utile per mettere fine una volta per tutte alle suddette situazioni.

Mettendo in atto piccole astuzie e delicate accortezze la prossima cena potrebbe diventare una serata da ricordare.
E questa volta non sarà solo merito delle pietanze!

Scegliere un tavolo rotondo può essere l’ideale affinché si crei un’atmosfera rilassata, informale e venga favorito il dialogo; inoltre vi consente di far rientrare tutti gli ospiti nella nostra visuale.

Se volete iniziare la conversazione, immaginate che il vostro posto sia il vertice di un triangolo e rivolgetevi ai due ospiti che si trovano nella posizione delle basi: per la legge della disposizione, sarà più facile per voi mantenere vivo il dialogo semplicemente guardandoli.

E soprattutto dare l’impressione che la partecipazione di ognuno sia considerata con il giusto peso.

Ricordate che la persona che siede alla vostra destra è quella che sarà più incline alla collaborazione, mentre quella che sta a sinistra, per un meccanismo inconscio, tenderà a restare in ombra.

Basterà orientare un po’ la sedia verso di lei, affinché questa si senta al centro dalla vostra attenzione.

Esiste anche un metodo per sbloccare i timidi esagerati: ponetelo nel posto più lontano dalla porta e con la schiena rivolta alla parete (e nel caso di tavole non rotonde) a capotavola.

Resterete stupiti nel vedere come questa posizione lo renderà magicamente più loquace.

Attenzione invece a chi disponete esattamente di fronte a voi.

Questa posizione è ritenuta competitiva/difensiva e per scoprire se sia il momento di interagire con questa persona fate prima un piccolo esperimento: usate qualsiasi oggetto ci sia sul tavolo fra lei e voi e spingetelo nella sua direzione. Se tende a rimetterlo dov’era, non c’è da aspettarsi una piacevole chiacchierata.

Ultima perla di saggezza: se volete discutere di qualche argomento serio, è preferibile introdurlo prima che la cena sia servita e riservare chiacchiere più soft mentre si consumano i pasti.

[photo credits]

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